Centro Carni Mugello

L’oggetto dell’appalto riguardava l’ampliamento e l’adeguamento del Centro Carni Mugello, stabilimento di macellazione, sezionamento e produzione di preparazioni di carni di proprietà della COMUNITÀ MONTANA MUGELLO. I lavori hanno riguardato principalmente: il fronte principale, con l’avanzamento del volume già aggettante rispetto ai piani di carico esistenti. È stato ampliato, al piano terra, il punto vendita esistente e realizzato un nuovo ufficio, un nuovo locale deposito; al piano primo ampliato invece l’ufficio “open space” già esistente; il fronte laterale, dove sono state realizzate due celle frigorifere (tunnel di raffreddamento) e un locale per la spedizione delle carni. La struttura portante dell’ampliamento a ovest (uffici-negozio) è di tipo prefabbricato in cemento armato precompresso, con plinti collegati da fondazione continua con pilastri e travi in c.a. e muratura di tamponamento da 30 cm di spessore. Il rivestimento è a vista in lamiera ondulata di alluminio, dello stesso colore della struttura portante di tettoie e pensiline come per i fronti laterali a contatto con i piani di carico della parte produttiva; in listelli di legno tenero e finiture in alluminio Ral 9006, per il fronte principale. I serramenti esterni hanno profili in legno/alluminio a taglio termico. La struttura portante dell’ampliamento delle celle è invece in acciaio zincato con tamponamento in pannelli sandwich di tipo frigorifero e il rivestimento a vista in lamiera ondulata di alluminio.
Filiale MPS

L’immobile oggetto dei lavori è situato nel centro storico di Siena, precisamente in Piazza Tolomei ed all’interno di Palazzo Marescotti, raggiungibile dalla via principale Banchi di Sopra. L’intervento edilizio ha consistito in una serie di lavorazioni che sono state eseguite per la ristrutturazione totale dell’attuale filiale bancaria. In ragione di un ammodernamento degli spazi e delle tecnologie a cui è stato sottoposto l’immobile, è stato necessario intervenire sia architettonicamente che strutturalmente. Le operazioni di demolizione sono state precedute dall’isolamento della porzione di filiale posta al piano interrato per permettere l’accesso alla zona del caveau anche durante la fase di cantiere. Successivamente abbiamo proceduto alla demolizione del corpo scale esistente e alle opere di realizzazione della nuova fondazione e sottofondazione al piano terra. L’operazione di demolizione è stata scandita da una serie di sottofasi propedeutica alle successive, al fine di garantire la miglior fruibilità in sicurezza del luogo di lavoro. Conclusa la fase di opere strutturali, sono state eseguite le opere architettoniche e impiantistiche necessarie al completamento dei lavori. Inoltre è stata eseguita una manutenzione ordinaria anche sull’esterno della facciata di Piazza Tolomei e Via Banchi di Sopra prima della conclusione dei lavori. L’arredamento e l’installazione dei sistemi tecnologici, sono state le ultime operazioni prima di effettuare lo smobilizzo del cantiere.
Villa Favard

Il palazzo, una delle ultime grandi residenze nobiliari del centro di Firenze, fu voluto dalla baronessa Fiorella Favard di Langlade che incaricò, nel 1857, l’architetto Giuseppe Poggi, allora molto in voga tra la nobiltà fiorentina. Il progetto si avvalse della notevole quantità di terreno disponibile, acquistato appositamente dalla baronessa. Inizialmente ci furono dei problemi col Comune, perché vigeva l’obbligo di non interrompere l’allineamento degli edifici sulla strada, mentre il progetto prevedeva un edificio isolato circondato dal giardino. Nonostante ciò il progetto non venne modificato e fu completato entro il 1858. Pervenuta all’Università di Firenze, Villa Favard fino al 2004 è stata sede della Facoltà di Economia, che si è poi spostata nel Polo delle Scienze Sociali di Novoli. Oggi l’intero edificio con tutto il parco circostante è divenuto proprietà dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze che, attraverso i lavori di restauro affidati alla Costruzioni Spagnoli SPA – impresa di costruzioni dell’area fiorentina con notevole esperienza nel settore delle ristrutturazioni, ne ha fatto la nuova sede della prestigiosa scuola di moda “Polimoda” il cui presidente è il Dr. Ferruccio Ferragamo. La struttura è stata suddivisa in aule ed in sale adibite a show rooms.
Vivi Vaglia

Vivi Vaglia sorge in un punto strategico della campagna Toscana, a venti minuti da Firenze e nella quiete di un territorio di cui si percepisce ancora una storia antica. Un luogo circondato dalla natura incontaminata ma che gode dei migliori servizi dell’abitare contemporaneo. Il nuovo complesso residenziale nasce in un punto strategico della campagna Toscana, a venti minuti da Firenze e nella quiete di un territorio di cui si percepisce ancora una storia antica. Scegli di riconciliare la frenetica routine quotidiana con la serenità di questo luogo. Immergiti in magici panorami, ricchi di sentieri per le tue passeggiate e di percorsi campestri, come la famosa Via degli Dei in cui sarai accompagnato da bellezze storiche ed uniche, quali il santuario di Montesenario o il Parco delle Meraviglie, riconosciuto come patrimonio Unesco. Un luogo circondato dalla natura incontaminata che gode dei migliori servizi dell’abitare contemporaneo. Raggiungere la città è un attimo attraverso il treno o la rapida via Bolognese. Un territorio da scoprire per il valore storico, naturalistico ma soprattutto ideale per vivere al meglio una vita serena a due passi dalla città, scegliendo un contesto davvero unico immerso nella natura, senza privarsi dei migliori comfort. Il Progetto Il complesso residenziale immerso nel verde delle colline toscane deriva da uno scrupoloso restauro di un’antica casa colonica. Obiettivo principale: mantenere inalterata l’architettura storica della villa, dotandola però di tutte le caratteristiche di un appartamento moderno e funzionale. Il restauro ha dato vita a 14 unità immobiliari, ognuna dotata di giardino e posti auto privati. L’area a verde che circonda l’intero complesso copre una superficie di circa 5.500 mq. La posizione è dominante e caratterizzata da un’ottima esposizione che permette di godere, lungo tutto l’arco della giornata, di panorami davvero splendidi. Il perimetro del complesso è protetto da muri in pietra e l’accesso è consentito attraverso un unico cancello carrabile, garanzia di privacy e sicurezza. Le Unità Gli appartamenti, con metrature dai 50 ai 100 metri quadri, hanno caratteristiche e dotazioni differenti a seconda della loro posizione all’interno del complesso immobiliare. Qui di seguito, alcune indicazioni di massima su materiali e finiture. I pavimenti sono in gres porcellanato nelle zone giorno, con possibilità di scegliere il parquet per la zona notte. I soffitti sono in legno al naturale o, in alcune unità, cassettonati in legno. Gli infissi in legno sono dotati di vetrocamera e persiane alla fiorentina, sempre rigorosamente in legno. Le porte sono di tipo tamburato a battente, in laminato bianco con maniglie in acciaio satinato lucido o cromo. Le scale interne, dove presenti, sono realizzate in pietra naturale o in ferro e legno nobile. Gli appartamenti sono dotati di impianti singoli con caldaie a condensazione ed elementi scaldanti in acciaio verniciato di colore bianco. Gli accessi alle unità sono protetti da portoncini blindati. La maggior parte delle unità gode di accessi indipendenti e le proprietà private sono individuate da separazioni con muri a sassi o a verde; gli accessi alle pertinenze sono delimitati da cancelli in ferro.
Consolato Americano

L’intervento individuato come opere di restauro e risanamento conservativo, ha previsto il completo rifacimento, anche strutturale, delle coperture di entrambi gli edifici ed il restauro delle facciate dell’edificio Consolare. Per quanto concerne il rifacimento delle coperture si è proceduto al completo smontaggio del manto in coppi ed embrici, dello scempiato in pianelle di cotto e della struttura portante in legno. Le nuove coperture sono costituite da una struttura in profilati metallici, scempiato in pannelli di legno, getto in calcestruzzo, impermeabilizzazione con guaina bituminosa e materassini termoisolanti posti nell’intradosso del pacchetto di copertura. Per il manto è stato riutilizzato il materiale precedentemente smontato, ripulito ed integrato, per le parti mancanti, da materiale simile. Nel contesto dei lavori di rifacimento della copertura dell’edificio Consolare, è stata anche restaurata la terrazza panoramica. Il restauro delle facciate dell’edificio Consolare, ricche di particolari e fregi architettonici di pregio, ha previsto anche la ricostruzione filologica di tutte le parti mancanti, l’eliminazione e ripulitura dei paramenti murari dagli strati successivi di tinteggiatura e la nuova tinteggiatura finale con prodotti specifici per opere architettoniche di rilevante valore storico.
Palazzo Pretorio

La datazione dell’edificio è complessa dal momento che non esistono pubblicazione specifiche sul Palazzo Pretorio. Il Niccolai nomina il palazzo fra i fabbricati più antichi che si affacciano sulla piazza insieme al loggiato mediceo senza riportare però alcuna datazione. Attraverso l’analisi degli stemmi e delle inscrizioni che adornano la facciata e l’interno del palazzo si può ipotizzare che i lavori di costruzione dell’edificio non siano stati completati prima del 1536. Il documento più antico risale al 1834, redatto dal’Ing. Giuseppe Verghe, che fa riferimento alla necessità di operare sul consolidamento dei solai. In un secondo documento, datato 1842 e redatto dall’Ing. Tommaso Lepori, si evince che furono effettuati lavori di importanza sulla facciata della piazza e che fu realizzato, al piano soffitte, un secondo piano abitabile. Nel 1850 segue il progetto redatto dall’Ing. Romoli che prevedeva di aumentare gli spazi interni, realizzando una stanza terrena e una cucina sopra a tetto, ricavandoci il quartiere per i Reali Gendarmi. L’immobile, utilizzato in anni recenti come depositeria comunale, versava in uno stato di semi abbandono e ad oggi sono previsti una serie di interventi atti a restituire alla comunità un edificio di rappresentanza per la pubblica amministrazione, inserendo al suo interno spazi espositivi e di accoglienza, uffici per la giunta e sala polivalente.
Le Montalve

Tra gli edifici monumentali più significativi dei dintorni di Firenze, ai piedi di Monte Morello, va annoverata villa “La Quiete”, così chiamata per l’affresco intitolato “La Quiete che domina i venti” eseguito nel 1632 da Giovanni da San Giovanni. Il complesso si trova in una zona particolarmente amata dalla famiglia dei Medici, che vi costruì alcune delle sue dimore più belle, come la Villa di Castello, quella della Petraia, quella di Careggi. Già in posesso degli Orlandini, villa “La Quiete” appartenne dal 1438 al condottiero Niccolò da Tolentino, che l’ebbe in dono dalla Repubblica; nel 1593 fu comprata da Pier Francesco dei Medici e in seguito pervenne a Cosimo I che la destinò ai commendatori dell’Ordine di Santo Stefano. Nel 1724 vi abitò Anna Maria Luisa dei Medici, l’ultima discendente della famiglia, che lo arredò con oggetti provenienti da Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti realizzandovi anche uno fra i più bei giardini all’italiana.Nell`Ottocento la villa è stata la sede di un istituto di educazione per ragazze di buona famiglia gestito dalle Montalve, che lo hanno definitivamente abbandonato nel 1992. Dal 1992 il complesso delle Montalve appartiene all’Università degli Studi di Firenze. Costruzioni Spagnoli S.p.A. si è aggiudicata la gara di appalto per i lavori di ristrutturazione di restauro per il corpo di Fabbrica denominato “Foresteria della Villa delle Montalve alla Quiete”, da adibire ad uso residenza per le Suore del convento di Le Montalve.
Istituto Vinci

Le caratteristiche di questo edificio e le sue consistenti dimensioni, quasi fuori scala rispetto all’edificato limitrofo ci impongono di trattarlo come emergenza vera e propria in cui ricercare qualità architettonica e contestualizzazione. L’obiettivo prioritario è stato quello di conservare la struttura originaria del complesso monumentale, rafforzando gli elementi essenziali della simmetria, con l’intervento di riconfigurazione formale ed architettonica dei corpi tergali, permettendone la conservazione della memoria pur nell’evoluzione e contemporaneamente di dare risposta alle esigenze di nuovi spazi. Il progetto sviluppa tre temi progettuali: 1) restauro ed adeguamento dei locali esistenti dell’edificio; 2) ampliamento del complesso scolastico sulla parte tergale, comprensivo di nuovi collegamenti verticali, adeguamento igienico-sanitario e superamento delle barriere architettoniche; 3) riconfigurazione formale ed architettonica delle facciate.
Palazzina Le Riffe

Situato in via del Ponte alle Riffe, questo progetto rappresenta un importante intervento di ristrutturazione su una storica palazzina, dal grande valore architettonico e culturale. L’edificio, un tempo in stato di degrado e abbandono, necessitava di un intervento complesso e accurato per recuperare la sua struttura originaria e preservarne le caratteristiche storiche. Grazie a un’attenta bonifica degli ambienti e a un’accurata riqualificazione, è stato possibile trasformare l’immobile in un complesso residenziale moderno e funzionale, suddividendolo in eleganti appartamenti e raffinate villette. Ogni unità abitativa è stata progettata per garantire comfort, luminosità e rispetto delle linee architettoniche originali, combinando tradizione e innovazione in un contesto unico nel cuore della città.
Residenze Amalfi

Dall’ex fabbricato industriale sono stati realizzati circa 65 appartamenti tutti dotati di privati posti auto interrati o garage. Le abitazioni si svincolano a partire dal primo piano dell’edificio fino al quinto dove si trovano gli attici panoramici con vista su tutta Firenze. Tutte le case, tranne poche eccezioni, sono corredate di ampi terrazzi privati con il particolare schema ad intreccio del parapetto che contraddistingue tutto il progetto Amalfi. Al piano terreno e direttamente sul fronte strada di Via Fra Giovanni Angelico sono previsti locali commerciali per circa 800 mq di superficie interna per le varie attività compatibili con il servizio alla residenza. La divisione della superficie potrà variare in funzione delle richieste o esigenze del cliente. Al piano terra nella parte più interna del comparto troviamo circa 13 posti auto protetti visivamente da alcune aree a verde. Nel piano interrato sono collocati invece la maggior parte dei posti auto, circa 65 e distribuiti su due livelli intermedi. I collegamenti con tutte le abitazioni sono assicurati dalle scale condominiali e dai rispettivi ascensori dislocati al piano.